Rapolano terme:
Museo della mezzadria Buonconvento:
Abbazia di Monteoliveto Maggiore:
venerdì 14 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
La festa della Befana ad Urbania
Ad Urbania, un paesino della Provincia di Pesaro e a pochissmi chilometri da Urbino, da qualche anno si svolge una bellissima festa in onore della Befana e della sua scopa volante, con il suo carico di doni e di carbone.
La leggenda della vecchia che riempie le calze lasciate appese davanti al caminetto si rifà alla leggenda secondo cui i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia. Malgrado le loro insistenze affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora, la Befana girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
lunedì 3 gennaio 2011
Splendido paesaggio
Intorno a me colline morbide e sensuali si adagiano e si porgono al cielo disegnando il profilo di una dea sfiorata dal vento, si offrono al mio sguardo che discreto osa e cattura sensazioni.
giovedì 30 dicembre 2010
Abbazia Cistercense S.Maria di Chiaravalle di Fiastra
Testi tratti dal sito dell'Abbazzia di Fiastra
L'Abbazia Cistercense di S.Maria di Chiaravalle di Fiastra è considerata la più importante Abbazia fiorita nel Piceno e rappresenta uno dei monumenti più pregevoli e meglio conservati dell’architettura cistercense in Italia.
La delicata bellezza dei paesaggio naturale, le dolci colline, la verdissima pianura e una selva rigogliosa fanno da scenografica cornice a questo gioiello architettonico del secolo XII, creato dalla sapienza dei monaci i quali lavoravano più con lo spirito che con le mani.
venerdì 24 dicembre 2010
giovedì 16 dicembre 2010
sabato 27 novembre 2010
Ostra e le sue campagne: L'infinito
L'infinito
«Sempre caro mi fu quest'ermo colle
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare»
(Giacomo Leopardi)
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